TROFEI MP EXHAUST MOTOESTATE, UN TERZO ROUND IN MEMORIA DI PIPPO STANGA

La terza tappa dei trofei MP Exhaust MES è dedicata alla memoria di Verginio” Pippo Stanga”. Un ricordo quello del pilota, telaista e costruttore di marmitte, ma soprattutto dell' amico del MOTOESTATE che è stato tributato esponendo  la sua MOTOPLAST endurance che ha più volte partecipato alla 24 ore di Le Mans. 



Ad aprire le danze è stata la classe 125/moto4, che ha visto Vitali mattatore assoluto. Il giovanissimo pilota in sella alla sua moto4 ha fatto il vuoto sin dai primi giri, lasciando il compito di emozionare i presenti a Magnanelli , Balboni , seguiti da Specolizzi, in lotta per la piazza d’onore e ad un altro trio composto da Agnorelli, Krsev e Chiarena, che se le sono date di santa ragione per tutti i 10 giri di gara, transitando sul traguardo nell’ ordine.



Stesso copione per la seconda delle gare in programma, con  Vitali che scappa dall’ inizio con Magnanelli Specolizzi e Balboni che chiudono nello stesso ordine d’arrivo rispetto a gara 1.



La firma di Daniele Scagnetti è ancora una volta sulla Supermono, dove l’esperto pilota ha avuto ragione di Majola, in corsa per la classifica BDB e di Matteo Morri, finito quindi secondo della Supermono. Un risultato che consente a Scagnetti di  guadagnare la testa della classifica con un solo punto di vantaggio su Morri.  Il podio della categoria è completato da Fabio Piccolo. 



Supermono che oggi era tra le categorie con 2 gare in programma. E’ ancora Daniele Scagnetti a provare a fare il ritmo, Matteo Morri prova a seguirlo, ma Mattei e Piccolo non lo mollano coinvolgendolo in una spettacolare lotta per la seconda piazza. Al quarto passaggio Alessio Mattei cade, Morri ne approfitta ed allunga, restano quindi a lottare per la terza piazza Piccolo e Basso, che terminano sul traguardo nell’ ordine.



E’ poi il momento della prima delle due gare previste per la 300 Supersport, dove al via si sono presentati ben 34 piloti, con una nutrita pattuglia internazionale al via. E’ proprio uno straniero, il tedesco Cristian Stages a partire dalla prima casella, seguito dal leader del campionato Davide Conte e da Alejandro Carrion.

E’ bagarre al via, con i primi tre delle prove protagonisti anche in gara, ai quali si va ad aggiungere anche Bradley Smith. Il poleman Stages, impone la sua legge e scappa, approfittando della lotta alle sue spalle. Dietro sono botte da orbi, con Lisci e Lorenzini costretti al ritiro quando stavano rendendosi protagonisti di una grande gara. Un plauso va anche ai resident del campionato, Stefano Sala, Mattia Calonaci e il giovanissimo Davide Bollani e giacomo Zannoni che terminano rispettivamente dal quarto all' ottavo posto. Nel Challenge Kawasaki 400 sul gradino piu’ alto del podio sale Matteo Cristini, seguito da Magnano e Trombin.



Come da attese la seconda delle gare in programma di giornata per la 300 SS ClasseViva. Il copione sembra essere quello di gara 1, ma dopo poche tornate l’esposizione di una bandiera rossa porta ad una seconda partenza. Anche stavolta è Stanges a prendere la leadership, con Carrion, Smith e Conte ad inseguire. Il tedesco allunga, mentre dietro i tre inseguitori si alternano in seconda piazza, sino a che ad una tornata dalla fine Bradley Smith non decide di far valere la sua esperienza. Piazza la zampata e mantiene la posizione sino alla fine. Bandiera a scacchi sotto la quale transita Conte in terza piazza. Bravissimo Niccolò Lisci, che nonostante il gap tecnico dai primi è stato autore di una gran gara, che chiude in quinta piazza. Ancora nelle zone nobili della classifica Zannoni e Bollani, che proseguono nella crescita che li vede sempre piu’ protagonisti del campionato. Nel Challenge Kawasaki nuovo successo per Cristini, che precede Zulian e Magnano. Grande spettacolo e grandi applausi al podio per questi giovanissimi protagonisti di due gare da incorniciare.

 

Nella race attack 600 è l’anno di Andrea Liberini, che in gara 1 impone la sua legge allungando sin dalle prime due curve e guadagnando un vantaggio importante nei primi due giri, che gli consente di gestire poi la gara. La sua gara dimostra la sicurezza ormai raggiunta, che gli consente di essere incisivo sin dai primi metri di gara. Grande plauso va anche a Alberto Bettella che chiude secondo dopo una bella bagarre con Lorenzo Voch, terzo. Bravi anche Coletto e Como, la cui gara è stata condizionata da un piccolo errore, che li ha estromessi dalla lotta per il podio. Stesso copione nella seconda manche, con Liberini che con la terza vittoria in tre gare ipoteca seriamente il titolo. Chi ha provato ad opporsi è stato Coletto, che dopo poche tornate ha dovuto desistere. Più serrata la lotta per il terzo posto, dalla quale a 2 giri dalla fine è uscito Voch, out per una caduta. A spuntarla è stato Bettella, che ha avuto ragione di Como e Rolando.

 

La race attack 1000 è stata terra di conquista per Lazzaro Valsecchi. In una prima manche che si è chiusa anticipatamente per l’esposizione di una bandiera rossa. A transitare quindi primo sul traguardo è stato Valsecchi, seguito da Remoto e da De Stefano, in crescita gara dopo gara. In gara 2 la vittoria è per l’esperto Alberto Torchio, che precede Lazzaro Valsecchi e Jari Remoto. Un risultato che tiene aperta la classifica, Stefano, transitato quarto sul traguardo, nonostante non sia riuscito a partire in gara 1. Bravo De  Stefano che ha chiuso al quarto posto, mentre nel corso dell’ ultima tornata una scivolata ha privato Crifò delle posizioni di vertice.

 

Anche nella classe 600 aperta la bagarre è assicurata. Marco Marchelluzzo e  Kevin Manfredì sono le wild card di blasone davanti alle quali si battono come leoni Saltarelli, Bianucci e Ferrari e Pozzo. Manfredi prova a scappare, ma Saltarelli non molla e per le prime tornate mantiene alle spalle Marco Marchelluzzo. Alle loro spalle il terzetto con  Ferrari, Pozzo e Bianucci si gioca le posizioni di prestigio.  Con il passare dei giri le posizioni si consolidano davanti, mentre la bagarre prosegue per il quarto posto. Manfredi ottiene così il successo, mentre Saltarelli ottiene un’ importantissima seconda piazza, staccando Marchelluzzo. Bravo Bianucci, ancora una volta tra i protagonisti, che ha preceduto Fortunati, Gioia, Bocenti e l’inglese Murley, che con questo risultato balza in testa alla classifica Stock. Nelle ultime tornate escono di scena Pozzo e Ferrari, mentre Fortunati è autore di una grande rimonta che lo porta al quinta posizione.



La classe 1000 open vede al semaforo verde un Bartolini in grande spolvero, ma dopo poche curve viene esposta una bandiera rossa a causa Di una caduta alla curva 2. Tutto da rifare quindi, con la gara che cambia totalmente. Grande spunto per Andrea Maestri, seguito da Paolo Cristini. Terzo al termine del primo passaggio Bartolini, che si porta dietro il gruppo. E’ una gara equilibrata, dove si forma un lungo serpentone di piloti. Cristini è il vero mattatore dei primi passaggi e forza per cercare di crearsi l’opportunità di attaccare Maestri. Così facendo si porta dietro tutti gli inseguitori. A due tornate dalla fine sono in fila Maestri, Cristini, Brugnone, Bocelli, Bartolini, Mozzachiodi che riesce a rientrare a metà gara nella bagarre. E’ l’inizio della bagarre, con Brugnone che risale sino al secondo posto, e Cristini che prova a rispondere riuscendo a conservare la seconda piazza. Quarto Bartolini, che precede di un nonnulla Bocelli e Mozzachiodi. Settima piazza a Perri, che dopo una pessima partenza recupera diverse posizioni.